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A Lugano approda il Ballet de Lorraine

A Lugano approda il Ballet de Lorraine. La grande danzo fa così tappa al LAC di Lugano.  In data unica, sabato 21 gennaio alle ore 20.30, la celebre Compagnia è protagonista di una serata in cui presenta tre coreografie. Sono diverse tra loro, ma accomunate da un’intensa sperimentazione artistica.

IL PROGRAMMA DELLA SERATA A LUGANO

Un nome che primeggia su tutti è quello di Merce Cunningham, pioniere indiscusso della post-modern dance americana. Proprio a questa figura e al suo sodalizio artistico con John Cage, i coreografi Petter Jacobsson e Thomas Caley dedicano il primo dei tre titoli in programma, “For Four Walls“.

“FOUR FOR WALLS”

Un istante di “Sounddance” su coreografia di Merce Cunningham, secondo titolo della serata di grande danza in programma, in data unica, sabato 21 gennaio, alle ore 20.30, al LAC di Lugano con il Ballet de Lorraine (Foto ©Laurent Philippe)

Una coreografia costruita su un rigoroso formalismo e intricati schemi di movimento tra il grandioso e l’intimo. Sulla scena enormi specchi moltiplicano il cast in un plotone aggrovigliato e sfrenato. Mentre la pianista Vanessa Wagner esegue una partitura ipnotica.

“SOUNDNDANCE”

Sounddance“, secondo titolo della serata, venne creata nel 1975 da Merce Cunningham. E’ considerata l’opera più apprezzata dal pubblico e dalla critica. Una coreografia veloce e dinamica, scandita dalla musica potente del pianista e compositore statunitense David Tudor. Si apre e si chiude dietro ad un sontuoso sipario dorato.

“STATIC SHOT”

Static Shotdi Maud Le Pladec, coreografa tra le più brillanti della sua generazione, s’ispira invece al mondo del cinema ed è la terza coreografia della serata. Un’inquadratura fissa in cui il movimento dei danzatori e lo sguardo degli spettatori non si fermano mai, guidati da una musica travolgente che ci metterà voglia di danzare insieme alla compagnia.

IL BALLET DE LORRAINE

Tra le più importanti compagnie di danza europee, il CCN (Centre Chorégraphique National) Ballet de Lorraine vanta una Compagnia di 26 danzatori. Si tratta di una tra le più sorprendenti compagnie della scena contemporanea. Al suo attivo ha un repertorio vastissimo che comprende coreografi del presente e del passato.

“OBIETTIVO DELLA COMPAGNIA”

Un momento del balletto “For Four Walls” su coreografie di Petter Jacobsson e Thomas Caley che apre, in data unica, sabato 21 gennaio, alle ore 20.30, al LAC di Lugano la serata del Ballet de Lorraine (Foto ©Laurent Philippe)

Diretto dal 2011 da Petter Jacobsson, il Centre Chorégraphique National – Ballet Ballet de Lorraine si dedica alla scrittura coreografica contemporanea dal 1999 anno in cui diventa Centro Coreografico Nazionale.

È un luogo di ricerca, sperimentazione e creazione artistica, una piattaforma aperta a diverse discipline. Con i suoi ventisei ballerini, è una delle più importanti compagnie europee della scena contemporanea.

“I COREOGRAFI OSPITI DELLA COMPAGNIA”

Il CCN Ballet de Lorraine in “Static Shot” su coreografia di Maud Le Pladec, terzo e ultimo titolo della serata (Foto ©Laurent Philippe )

Ballet de Lorraine invita regolarmente coreografi di fama internazionale a creare nuovi lavori, dando l’opportunità a nomi meno noti di realizzare e presentare il proprio lavoro a Nancy e in tournée.

Tra i coreografi ospitati a partire dal 2011 si ricordano La Ribot, Mathilde Monnier, Ingun Bjørnsgaard, Emanuel Gat, Noé Soulier, Cécilia Bengolea & François Chaignaud, Andonis Foniadakis, Alban Richard.

Ma anche Itamar Serussi, Cindy Van Acker, Marcos Morau, Rachid Ouramdane, Saburo Teshigawara, Thomas Hauert, Jérémy Demester.

Ed Olivia Grandville, Maud Le Pladec, Olivier Dubois, Loïc Touzé, Dominique Brun, Latifa Laâbissi, Volmir Cordeiro, Adam Linder e Michèle Murray.

Un’atra scena di “Sounddance” di Merce Cunningham, balletto di punta della serata di sabato 21 gennaio, del Ballet de Lorraine al LAC di Lugano (Foto di ©Laurent Philippe)

Oltre a queste creazioni, numerose rivisitazioni sono entrate a far parte del suo repertorio e presentate al pubblico in Francia, Europa e nel resto del mondo. Tra queste si citano i lavori di Twyla Tharp, Trisha Brown, Eszter Salamon, Gisèle Vienne e Merce Cunningham.

Antonio Garbisa
Antonio Garbisa
Giornalista professionista, critico musicale, teatrale e cinematografico, sono nato a Venezia dove mi sono diplomato al Liceo Classico Foscarini e laureato in Lettere con 110/110 e lode all'Università Ca' Foscari. Trasferitomi a Milano, mi sono diplomato in Comunicazioni Sociali all'Università Cattolica del Sacro Cuore. Ho collaborato con diverse testate: "Anna", "Classic Voice", "Libero", "TGR Lombardia", "TGCom", "Metro"
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