sabato, Giugno 22, 2024
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A Torino Daniele Gatti a tutto Mendelssohn

A Torino Daniele Gatti a tutto Mendelssohn. Il Maestro milanese torna, dall’11 al 20 gennaio, sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai per affrontare un nuovo corpus sinfonico completo dedicato a Felix Mendelssohn-Bartholdy. Tutte assieme le cinque sinfonie di Mendelssohn nell’arco di due settimane!

LE SERATE DEL CICLO

I concerti allAuditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino sono tre. Mercoledì 11 e giovedì 12 gennaio sono in programma le “Sinfonie n. 1 e n. 3“. Lunedì 16 gennaio, in serata unica fuori abbonamento, Gatti affronta la “Sinfonia n. 2 detta Lobgesang“. Mentre il ciclo si chiude giovedì 19 e venerdì 20 gennaio con le “Sinfonie n. 4 e n. 5“.

Un’intensa espressione del Maestro Daniele Gatti sul podio dell’Osn Rai (Foto PiùLuce©2020)

DOVE VEDERE E ASCOLTARE LE SINFONIE?

Tutte e tre le serate sono riprese da Rai Cultura che le trasmette in differita su Rai 5. Sono anche proposte in live streaming e in diretta su Radio3. Tra i passati successi dell’OSN Rai il sold out per la “Nona” di Beethoven dello scorso 23 dicembre e tra i prossimi appuntamenti l’atteso “Concerto per la Giornata della Memoria” del 27 gennaio diretto da Fabio Luisi.

ALLA SCOPERTA DI FELIX MENDELSSOHN BARTHOLDY

Un’occasione per indagare l’immagine corrente del compositore, tradizionalmente considerato come “il più classico dei romantici”. Quest’idea infatti è al tempo stesso confermata e smentita dal suo corpus sinfonico.

 

Composte in un arco di sedici anni, fra un’adolescenza prodigiosa e una fiorente maturità, i cinque capolavori procedono tra l’accettazione dei modelli storici e la sperimentazione di forme e linguaggi nuovi.

 

Il Maestro Daniele Gatti in concerto con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino (Foto PiùLuce©2020)

Esse rispecchiano tanto l’evoluzione artistica di Mendelssohn quanto il passaggio di un’intera cultura dalla classicità al romanticismo, che ha in lui uno dei protagonisti più autentici e originali, oltre che una delle sue voci più alte.

 

I CONCERTI DELL’11 E 12 GENNAIO

 

Il primo appuntamento, in programma mercoledì 11 gennaio alle ore 20, con replica giovedì 12 gennaio, alle ore 20.30, anche in streaming sul portale di Rai Cultura e in diretta su Radio3, si apre con laSinfonia n. 1 in do minore op. 11 (MWV N 13)“.

 

Composta nel 1824, quando Mendelssohn aveva quindici anni, arriva dopo una serie di tentativi, 12 per lesattezza, di sinfonie per orchestra darchi, eseguite in ambito domestico. Quattro anni dopo, nel 1828, lopera ebbe il suo battesimo a Londra con il compositore stesso sul podio, che ottenne uno straordinario successo.

 

Subito dopo Mendelssohn partì per un viaggio in Scozia, tra Edimburgo e i luoghi di Maria Stuarda, dove trovò lispirazione per quella che divenne la sua “Sinfonia n. 3 in la minore op. 56 (MWV N 18), detta appunto Scozzese, che chiude la serata. 

 

Daniele Gatti e l’Osn Rai (Foto PiùLuce©2020)

L’opera fu terminata molti anni più tardi, nel 1842, divenendo di fatto l’ultima sinfonia da lui composta, anche se la numerazione dell’editore non corrisponde alla cronologia delle opere: la Scozzese è nota infatti come terza sinfonia. La sua esecuzione si ebbe nell’estate 1842 presso la Società Filarmonica di Londra, ancora una volta sotto la guida del suo creatore.

 

DANIELE GATTI E L’OSN RAI

 

Daniele Gatti ha un rapporto piuttosto intenso con l’Orchestra Rai che, a partire dal gennaio 2020, ha diretto in 16 serate, con 12 diversi programmi musicali. Tra questi l’integrale delle sinfonie di Brahms, proposto nell’aprile del 2021, e quello delle sinfonie di Schumann, affrontato nel dicembre dello stesso anno.

 

LA CARRIERA DI DANIELE GATTI

Direttore principale del Maggio Musicale Fiorentino, Gatti è anche Direttore musicale dellOrchestra Mozart, oltre che Consulente artistico della Mahler Chamber Orchestra. Recentemente è stato designato prossimo Direttore musicale della Staatskapelle di Dresda.

 

Un primo pinao del Maestro Daniele Gatti (Foto di Marco Borggreve)

Ha ricoperto incarichi in orchestre come quella del Concertgebouw di Amsterdam, dell’Accademia di Santa Cecilia, alla Royal Philharmonic Orchestra, alla Royal Opera House di Londra e allOpera di Roma.

 

I Berliner e i Wiener Philharmoniker, la Symphonieorchestrer des Bayerisches Rundfunk e la Filarmonica della Scala sono alcune delle istituzioni sinfoniche che dirige regolarmente.

 

Di recente è stato protagonista dei due film-opera, il rossiniano “Il barbiere di Siviglia“, vincitore del Premio Abbiati della Critica musicale italiana, e la verdiana “La traviata“, realizzati dall’Opera di Roma con Rai Cultura e trasmessi su Rai3.

 

Antonio Garbisa
Antonio Garbisa
Giornalista professionista, critico musicale, teatrale e cinematografico, sono nato a Venezia dove mi sono diplomato al Liceo Classico Foscarini e laureato in Lettere con 110/110 e lode all'Università Ca' Foscari. Trasferitomi a Milano, mi sono diplomato in Comunicazioni Sociali all'Università Cattolica del Sacro Cuore. Ho collaborato con diverse testate: "Anna", "Classic Voice", "Libero", "TGR Lombardia", "TGCom", "Metro"
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