sabato, Giugno 22, 2024
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Paolo Nani fa “Piccoli miracoli” al Gobetti di Torino

Paolo Nani fa “Piccoli miracoli” al Gobetti di Torino. E’ il suo lavoro più recente firmato drammaturgicamente da Gitta Malling che, dal 20 dicembre al 1° gennaio, fa tappa nel capoluogo piemontese. Sul palco l’interprete dello storico allestimento “La lettera“, qui guidato dalla regia di Frede Gulbrandsen, sperimenta un linguaggio scenico originale dove si fondono teatro e arte visiva.

Paolo Nani in scena con “Piccoli miracoli”, dal 20 dicembre, al 1° gennaio, al Teatro Gobetti di Torino (Foto di Lars Horn/Baghuset)

LO SPETTACOLO

Con le scene di Julie Forchhammer, il sound design di Erik S. Christoffersen e Jens Roselund Petersen, i costumi di Julie Forchhammer e Lene Beck Nielsen, “Piccoli miracoli” vede Paolo Nani da solo sul palcoscenico. Veste i panni di un personaggio solitario, un disegnatore, che sembra essersi chiuso per sempre all’interno del suo piccolo mondo, costituito unicamente dal suo studio.

Tuttavia egli non può isolarsi completamente dalla realtà circostante, poiché i rumori che provengono dall’esterno e dalla casa accanto disturbano la sua concentrazione e influenzano il contenuto dei suoi disegni.

L’interazione continua tra la concreta fisicità dell’attore che agisce dal vivo in scena e l’universo disegnato permette al protagonista di raccontare la storia della sua vita che lentamente si dipana.

“Piccoli miracoli” è il lavoro più recente di Paolo Nani (Foto di Lars Holm)

Le semplici linee, tracciate da Paolo Nani, diventano forme e figure che si trasformano costantemente in modi sorprendenti davanti agli occhi degli spettatori. Il pubblico può seguire il comporsi delle immagini con l’ausilio di alcuni semplici mezzi tecnici.

I disegni che si stanno formando vengono infatti proiettati, in tempo reale, su un grande schermo che costituisce l’elemento scenografico principale dello spettacolo. Le immagini prendono lentamente vita e interagiscono.

S’intrecciano in maniera indissolubile con il linguaggio del corpo, espressivo e senza parole, che contraddistingue da sempre l’arte di Paolo Nani. In primo piano va il suo umorismo giocoso con la semplicità e la poesia sempre presenti in ogni sua creazione.

La scena è completata da un vero e proprio paesaggio sonoro. Una serie di brani musicali originali che sottolineano i mutamenti emotivi e che vengono intersecati da effetti sonori e musicali spesso in forte contrasto tra loro.

 

 

 

 

 

Antonio Garbisa
Antonio Garbisa
Giornalista professionista, critico musicale, teatrale e cinematografico, sono nato a Venezia dove mi sono diplomato al Liceo Classico Foscarini e laureato in Lettere con 110/110 e lode all'Università Ca' Foscari. Trasferitomi a Milano, mi sono diplomato in Comunicazioni Sociali all'Università Cattolica del Sacro Cuore. Ho collaborato con diverse testate: "Anna", "Classic Voice", "Libero", "TGR Lombardia", "TGCom", "Metro"
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