venerdì, Gennaio 27, 2023
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“The Children” di Kirkwood al Gobetti di Torino

The Children” di Kirkwood al Gobetti di Torino. Un testo intrigante e magnetico che, dal 13 al 18 dicembre, fa tappa per la traduzione di Monica Capuani e la regia di Andrea Chiodi. “The Children” della drammaturga e sceneggiatrice britannica Lucy Ann Kirkwood è prodotto dal Centro Teatrale Bresciano e La Contrada – Teatro Stabile di Trieste.

Giovanni Crippa ed Elisabetta Pozzi in “The Children” di Lucy Kirkwood (Foto ®Masiar Pasquali)

IL CAST 

Lo spettacolo è interpretato da Elisabetta Pozzi, Giovanni Crippa, Francesca Ciocchetti. Le scene sono di Alessandro Chiti, i costumi di Ilaria Ariemme, le luci di Cesare Agoni e le musiche di Daniele D’Angelo.

LA TRAMA 

La vita di un’anziana coppia di scienziati viene sconvolta da un incidente nucleare vicino al loro cottage. Ora l’elettricità è spesso assente, l’acqua non è potabile, il rischio di contaminazione costante. A tutto questo si aggiunge l’arrivo inaspettato di una loro vecchia amica e collega. L’equilibrio domestico finisce così in frantumi e impone a tutti i personaggi scelte radicali.

L’ambientazione di “The Children” (Foto di Masiar Pasquali)

I TEMI AFFRONTATI IN QUESTA OPERA TEATRALE

“The Children affronta tematiche urgenti come l’ambiente, l’equilibrio tra responsabilità individuale e collettiva, il cortocircuito relazionale tra le generazioni, il senso di ipoteca dell’uomo contemporaneo sul proprio futuro e quello del pianeta.

LA CRITICA INGLESE A “THE CHILDREN”

Pluripremiato testo dell’autrice britannica Lucy Kirkwood, che ha debuttato nel 2016 al Royal Court Theatre di Londra, è stato rappresentato poi al Theater di Broadway. E’ stato definito dalla critica come un testo che “afferra compulsivamente” (“The Guardian“), scritto dalla “drammaturga più gratificante della sua generazione” (“The Independent“). Ora “The Children” di Kirkwood sbarca al Gobetti di Torino.

Giovanni Crippa in una scena di “The Children” (Foto © Masiar Pasquali)

LA PAROLA AL REGISTA ANDREA CHIODI

“La complessità e l’astuzia della scrittura di Lucy Kirkwood consentono un lavoro sul testo a diversi livelli di profondità, affrontando le problematiche e i conflitti più intimi e privati dei personaggi insieme a temi universali, morali e collettivi, in un intreccio intonato e ricco di equilibrio.

Il risultato è una messa in scena in cui tutto “accade”, trascinando i tre scienziati in un intreccio inevitabile che sempre conserva contemporaneamente peso e leggerezza insieme, come una marea che continuamente cresce e decresce su se stessa.

I personaggi agiscono in un luogo che è esso stesso protagonista e spettatore silenzioso, carico di storie, ricordi legati alla vita dei tre colleghi, anch’esso piegato e compromesso dal disastro che ha colpito il paese.

Elisabetta Pozzi e Giovanni Crippa sul palco (Foto ® Masiar Pasquali)

Una casa che è al tempo stesso rifugio segreto e campo di battaglia e che appartiene in modo diverso a ciascuno dei tre personaggi. Una casa che ho voluto che fosse storta, non solo perché il terreno dove si svolge l’azione frana, ma perché spesso le cose della vita si inclinano, si “stortano”, prendono strade che non possiamo sapere.

I personaggi sono legati tra loro da fili lunghi e invisibili, da sensi di colpa sommersi e traumi complessi che emergono pian piano e li uniscono nel pensare e nell’agire insieme, per definire e ridefinire il concetto di senso di responsabilità nei confronti delle generazioni future. Hazel, Robin e Rose, i tre protagonisti, sono al tempo stesso adulti e bambini, genitori e figli, ognuno con la propria risolutezza e fragilità.

Elisabetta Pozzi e Francesca Ciocchetti in “The Children” (Foto ® Masiar Pasquali)

Ho desiderato che l’incedere della vicenda fosse raccontato e detto come un flusso di pensieri che accadono nell’esatto momento in cui vengono detti, con stati d’animo che cambiano repentinamente passando dal riso al pianto nell’arco della stessa battuta, come forse avviene anche nella vita.

Ecco sì, come accade nella vita, perché il teatro, questa drammaturgia in particolare, non fa altro che spalancarci alle infinite possibilità di conoscenza del cuore e del pensiero dell’uomo”.

IL TRAILER DI “THE CHILDREN” DI  LUCY KIRKWOOD

Antonio Garbisa
Antonio Garbisa
Giornalista professionista, critico musicale, teatrale e cinematografico, sono nato a Venezia dove mi sono diplomato al Liceo Classico Foscarini e laureato in Lettere con 110/110 e lode all'Università Ca' Foscari. Trasferitomi a Milano, mi sono diplomato in Comunicazioni Sociali all'Università Cattolica del Sacro Cuore. Ho collaborato con diverse testate: "Anna", "Classic Voice", "Libero", "TGR Lombardia", "TGCom", "Metro"
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