martedì, Dicembre 6, 2022
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A Torino inaugurazione di “Rai Nuova Musica”

A Torino inaugurazione di “Rai Nuova Musica“. In data unica, il 28 ottobre, alle ore 20.30, s’inizia all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” la nuova stagione 2022/2023 di “Rai NuovaMusica“, la consueta rassegna dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai dedicata alla musica contemporanea.

In programma musiche dello statunitense Elliott Carter, dell’italiano Luigi Nono e dell’austriaco naturalizzato statunitense Arnold Schönberg.

IL DIRETTORE D’ORCHESTRA DEL CONCERTO INAUGURALE

Gergely Madaras sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai

Il concerto vuole essere un viaggio a ritroso nel Novecento attraverso la forma musicale delle variazioni. E’ proposto in serata unica, trasmesso in live streaming sul canale di Rai Cultura e registrato da Rai Radio3 che lo trasmetterà in differita.

Ad inaugurare la rassegna è i ritorno con l’OSN Rai la bacchetta dell’ungherese Gergely Madaras, Direttore musicale dell’Orchestra Filarmonica di Liegi e Direttore principale della Savaria Symphony Orchestra nel suo paese natale, l’Ungheria.

IL PROGRAMMA DEL PRIMO CONCERTO DI “RAI NUOVA MUSICA”

La serata, che segna a Torino l’inaugurazione di “Rai Nuova Musica“, si apre con le “Variazioni per orchestra” di Elliot Carter, il grande compositore americano scomparso dieci anni fa all’età di 104 anni.

Il brano, proposto per la prima volta dall’Orchestra Rai a Torino, fu scritto tra il 1954 e il 1955. Fu eseguito, per la prima volta, il 21 aprile 1956 con Robert Whitney sul podio della Louisville Orchestra, a cui l’opera è dedicata.

MUSICHE DI ELLIOTT CARTER, LUIGI NON E ARNOLD SCHÖNBERG

Il compositore statunitense Elliott Carter di cui vengono eseguite le sue “Variazioni per orchestra”

Seguono leVariazioni canoniche sulla serie op. 41″ di Schönbergdi Luigi Nono, anch’esse proposte in prima esecuzione Rai a Torino.

È il brano con cui il compositore veneziano esordì ai Ferienkurse für Neue Musik di Darmstadt nel 1950. Fu eseguito, per la prima volta, il 27 agosto di quell’anno dall’Orchester des Landestheaters Darmstadt diretta da Hermann Scherchen.

Dell’organico orchestrale fa parte il sassofono soprano che, grazie ad uno stile particolarmente eloquente e narrativo, richiama lo “Sprechgesang dell’Ode a Napoleone Bonaparte di Schönberg, a sua volta basata sul principio della “variazione evolventesi”, appresa da compositori quali Brahms e Mahler e passato poi con estrema naturalezza da Schönberg a Nono.

Il compositore veneziano Luigi Nono di cui vengono eseguite per l’occasione, le sue “Variazioni canoniche sulla serie op. 41″ di Schönberg”

Proprio con Arnold Schönberg e con le sue “Variazioni per orchestra op. 31” si chiude la serata. Scritte tra il 1926 e il 1928, sono considerate la prima opera strumentale di grandi dimensioni in cui l’autore utilizza il metodo compositivo della dodecafonia fino ad allora applicato solo nell’ambito della musica da camera.

Eseguite per la prima volta il 2 dicembre 1928 con Wilhelm Furtwängler sul podio dei Berliner Philharmoniker, le “Variazioni” sono il raffinato esito della fusione di contrappunto e, appunto, sistema dodecafonico.

Antonio Garbisa
Antonio Garbisa
Giornalista professionista, critico musicale, teatrale e cinematografico, sono nato a Venezia dove mi sono diplomato al Liceo Classico Foscarini e laureato in Lettere con 110/110 e lode all'Università Ca' Foscari. Trasferitomi a Milano, mi sono diplomato in Comunicazioni Sociali all'Università Cattolica del Sacro Cuore. Ho collaborato con diverse testate: "Anna", "Classic Voice", "Libero", "TGR Lombardia", "TGCom", "Metro"
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