martedì, Dicembre 6, 2022
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Solfrizzi alla prova di Molière al Teatro Manzoni di Milano

Solfrizzi alla prova di Molière al Teatro Manzoni di Milano. Il cimento, dall’8 al 20 novembre, è con uno dei testi più celebri dell’attore e drammaturgo francese, “Il malato immaginario“, vero e proprio capolavoro.

IL CAST

Nell’adattamento e regia di Guglielmo Ferro, lo spettacolo vede in scena, oltre che Emilio Solfrizzi alla prova di Molière al Teatro Manzoni di Milano, un cast numeroso composto da Lisa Galantini, Antonella Piccolo, Sergio Basile, Viviana Altieri, Cristiano Dessì, Cecilia D’Amico, Luca Massaro e Rosario Coppolino.

Emilio Solfrizzi nel ruolo principale di Argante ne “Il malato immaginario” di Moliàre

I costumi sono invece di Santuzza Calì, le scenografie di Fabiana De Marco e le musiche di Massimiliano Pace.

LE NOTE DI REGIA

Secondo il regista Guglielmo Ferro, “il teatro come finzione, come strumento per dissimulare la realtà, fa il paio con l’idea di Argante di servirsi della malattia per non affrontare “i dardi dell’atroce fortuna”.

“Il malato immaginario”, prosegue Ferro, “ha più paura di vivere che di morire, e il suo rifugiarsi nella malattia non è nient’altro che una fuga dai problemi, dalle prove che un’esistenza ti mette davanti”.

Un momento dello spettacolo “Il malato immaginario” di Molière di scena, dall’8 al 20 novembre, al Teatro Manzoni di Milano

“La tradizione”, continua il regista, “commettendo forse una forzatura, ha accomunato la malattia con la vecchiaia, identificando di conseguenza il ruolo del malato con un attore anziano o addirittura vecchio, ma Molière lo scrive per se stesso.

Quindi per un uomo sui 50 anni , proprio per queste ragioni un grande attore dell’età di Emilio Solfrizzi potrà resistuire al testo un aspetto importantissimo e certe volte dimenticato: il rifiuto della propria esistenza”.

“La comicità di cui è intriso il capolavoro di Molière”, sostiene Ferro, “viene così esaltata dall’esplosione di vita che si fa tutt’intorno ad Argante e la sua continua fuga attraverso rimedi e cure di medici improbabili crea situazioni esilaranti”.

Rosario Coppolino ed Emilio Solfrizzi e ne “Il malato immaginario” di Molière”

Una comicità”, conclude il regista, “che si avvicina al teatro dell’assurdo, Molière, come tutti i giganti, con geniale intuizione, anticipa modalità drammaturgiche che, solo nel ‘900, vedranno la luce. Si ride tanto, come sempre, l’uomo ride del dramma altrui”.

IL TRAILER DE “IL MALATO IMMAGINARIO” CON EMILIO SOLFRIZZI

Antonio Garbisa
Antonio Garbisa
Giornalista professionista, critico musicale, teatrale e cinematografico, sono nato a Venezia dove mi sono diplomato al Liceo Classico Foscarini e laureato in Lettere con 110/110 e lode all'Università Ca' Foscari. Trasferitomi a Milano, mi sono diplomato in Comunicazioni Sociali all'Università Cattolica del Sacro Cuore. Ho collaborato con diverse testate: "Anna", "Classic Voice", "Libero", "TGR Lombardia", "TGCom", "Metro"
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