martedì, Dicembre 6, 2022
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Prima nazionale a Firenze de “L’amico ritrovato” di Uhlman

Prima nazionale a Firenze de “L’amico ritrovato” di Uhlman. Al Teatro di Rifredi debutta infatti, dal 12 al 16 ottobre, questo testo, tratto dall’omonimo romanzo di Fred Uhlman, adattato per il teatro da Josep Maria Miró, tradotto e diretto da Angelo Savelli.

Un momento ‘insieme de “lamico ritrovato” di Uhlman di scena, in prima nazionale, dal 12 al 16 ottobre, al Teatro di Rifredi di Firenze (Foto di Pietro Grossi)

Una sorta di “ricerca del tempo perduto”, poetica e civile al tempo stesso con protagonisti sul palco Mauro D’Amico, Federico Calistri e Roberto Gioffré per un atto unico di 90 minuti.

LA TRAMA 

Stoccarda, 1933. Due sedicenni frequentano la stessa scuola. Uno è figlio di un medico ebreo, l’altro è il rampollo di una ricca famiglia aristocratica. Nonostante le differenze di classe, di cultura e di carattere, tra i due nasce una profonda amicizia che però sarà messa a dura prova dalla spietata ascesa del nazismo.

Si trovano, si perdono e poi si ritrovano. Una “riunione” amara e liberatoria al tempo stesso. Per questo tuffo nel passato il regista Savelli ha ricreato una sorta di “classe morta”, dove più vivi che mai sono proprio e solo i sentimenti dei due ragazzi.

È un racconto potente per la cornice storica in cui si svolge, e struggente per la sensibilità con cui riesce a entrare nelle pieghe di un sentimento universale come l’amicizia. Un’amicizia che dovrebbe unire persone e popoli e che spesso, invece, viene calpestata da biechi cameratismi o da rovinosi razzismi e nazionalismi.

Foto di scena de “L’amico ritrovato” di Fred Uhlman, in prima nazionale, a Firenze (Foto di Pietro Grossi)

IL ROMANZO

Il romanzo è apparso nel 1971 negli Stati Uniti ed è poi stato pubblicato in tutto il mondo con unanime, travolgente successo. E’ diventato anche un film diretto da Jerry Schatzberg.

Un romanzo di formazione per le nuove generazioni che devono interrogarsi sui valori personali e sociali a cui intendono aderire. E un romanzo della memoria per chi pensava che un oscuro passato fosse sepolto per sempre senza percepirne i segni di un inquietante rigurgito.

LA MESSINSCENA PER IL TEATRO

Il drammaturgo catalano Josep Maria Miró ne ha realizzata un’efficace e toccante riduzione per tre attori. La pièce è strutturata come una inarrestabile “ricerca del tempo perduto”, provocata nella coscienza del protagonista, ormai emigrato a New York, dall’arrivo di una inaspettata missiva.

LA REGIA DI ANGELO SAVELLI

Il regista Angelo Savelli, che dirige “L’amico ritrovato” al Teatro di Rifredi ha ricreato per questo tuffo nel passato una sorta di “classe morta” dove più vivi che mai sono proprio e solo i sentimenti dei due ragazzi; quei sentimenti resi ancor più vividi e toccanti dalle musiche originali composte dal giovane Federico Ciompi.

JOSEP MARIA MIRO’ AL TEATRO DI RIFREDI

Le opere di Josep Maria Miró, pubblicate in Italia da Cue Press, sono state tradotte in italiano da Angelo Savelli, a cui si deve anche la messa in scena, al Teatro di Rifredi e a Roma, del suo testo più famoso: “Il principio di Archimede“.

“L’amico ritrovato” di Fred Uhlman arriva a teatro a Firenze, in prima nazionale al Rifredi con Federico Calistri, Mauro D’Amico, Roberto Gioffré; traduzione e regia di Angelo Savelli
(Foto di Pietro Grossi)

Sempre al Teatro di Rifredi, sono stati presentati “Il corpo più bello che si sia mai visto da queste parti” nell’interpretazione di Maddalena Crippa e “Nerium park” messo in scena da Mario Gelardi per il Teatro Nuovo Sanità di Napoli.

DEBUTTO IN SPAGNA

Il debutto dell’adattamento di Josep Maria Miró de “L’amico ritrovato” di Fred Uhlman è stato realizzato dalla compagnia catalana Teatre de l’Aurora ed è stato presentato al Teatro Nazionale di Catalogna dal 4 al 22 di dicembre 2019.

“L’adattamento di Miró”, ha commentato “El Paìs” in quell’occasione, “concentra gli episodi più emozionanti, intensi e drammatici di questa amicizia, dal suo gioioso inizio alla sua brusca fine con la partenza di Hans per gli Stati Uniti”.

 

Antonio Garbisa
Antonio Garbisa
Giornalista professionista, critico musicale, teatrale e cinematografico, sono nato a Venezia dove mi sono diplomato al Liceo Classico Foscarini e laureato in Lettere con 110/110 e lode all'Università Ca' Foscari. Trasferitomi a Milano, mi sono diplomato in Comunicazioni Sociali all'Università Cattolica del Sacro Cuore. Ho collaborato con diverse testate: "Anna", "Classic Voice", "Libero", "TGR Lombardia", "TGCom", "Metro"
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