giovedì, Ottobre 6, 2022
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“Guardie al Taj” di Rajiv Joseph, in prima italiana, all’Elfo di Milano

“Guardie al Taj” di Rajiv Joseph in prima all’Elfo di Milano. Alla Sala Bausch del milanese multisala di Corso Buenos Aires 33 debutta infatti, dall’1 al 20 marzo, la pièce dell’apprezzato autore negli Stati Uniti, finalista del Premio Pulitzer 2010.

Enzo Curcurù e Alessandro Lussiana in “Guardie al Taj” di Rajiv Joseph di scena al Teatro Elfo Puccini di Milano (Foto di Laila Pozzo)

LO SPETTACOLO

Ennesima fatica alla regia di Elio De Capitani, dopo il recente successo di “Moby Dick alla prova” di Orson Welles che lo vedeva protagonista e regista, “Guardie al Taj” è interpretato da Enzo Curcurù e da Alessandro Lussiana.

Uo spettacolo restato finora inedito sui nostri palcoscenici. Grazie all’impegno della traduttrice Monica Capuani approda oggi anche in Italia.

E’ stato presentato dapprima come lettura scenica al Teatro Sociale di Brescia ed oggi allestito da Elio De Capitani in una produzione che unisce Teatro dell’Elfo e il Centro teatrale Bresciano.

Enzo Curcurù e Alessandro Lussiana in “Guardie al Taj”
di Rajiv Joseph di scena a Milano (Foto di Laila Pozzo)

Prodotta negli Stati Uniti dall’Atlantic Theatre Company, la pièce ha conquistato nel 2016 l’ambito Obie Awards. Si tratta del premio del teatro off-Broadway assegnato dall’American Theatre Wing e da The Village Voice.

Rajiv Joseph, drammaturgo poco noto al pubblico italiano, ha tra le sue opere più famose “Tigre del Bengala allo zoo di Baghdad”. Ora tocca a “Guardie al Taj” di Rajiv Joseph che va, in prima italiana, all’Elfo di Milano, dall’1 al 20 marzo.

LA TRAMA

India, 1648. Dopo sedici anni di lavori condotti nella massima segretezza, il Taj Mahal è stato appena ultimato. All’alba sarà finalmente rivelato al mondo.

Due soldati, Humayun e Babur, montano la guardia al monumento, perché così è stato loro ordinato. Humayun è puntigliosamente ligio al suo dovere di guardia imperiale, essendo figlio di un alto ufficiale. Babur scalpita invece sotto il giogo degli ordini impartiti dalla rigida disciplina militare.

Enzo Curcurù e Alessandro Lussiana in “Guardie al Taj”
di Rajiv Joseph (Foto di Laila Pozzo)

I due giovani sono amici fraterni fin dall’infanzia. Humayun si adopera per salvare Babur dalle sue intemperanze. Babur cerca di coinvolgere il compagno nei suoi voli fantastici tra sogni di fuga verso luoghi lontani e mirabolanti invenzioni per raggiungere le stelle.

Una storia di amicizia e complicità che, di lì a poco, le vicende della grande Storia metteranno alla prova. Una storia che parla allo spettatore anche di etica personale e di responsabilità di fronte al potere.

Magari davanti a un tiranno che fa tagliare le mani ai costruttori dell’opera per avere la certezza che non potranno mai più costruirne una tanto bella.

GLI INTERPRETI DI “GUARDIE AL TAJ” ALL’ELFO PUCCINI

Per fisicità e per temperamento, Enzo Curcurù e Alessandro Lussiana, attori da tempo impegnati nelle produzioni dell’Elfo (ultima delle quali “Moby Dick alla prova”), sono gli interpreti perfetti per i ruoli di Humayun e Babur.

Enzo Curcurù e Alessandro Lussiana in “Guardie al Taj” di Rajiv Joseph (Foto di Laila Pozzo)

LA BIOGRAFIA DI RAJIV JOSEPH

Rajiv Joseph è nato e cresciuto a Cleveland. Sua madre è un’americana di origini franco -tedesche e suo padre è di origini indiane. I suoi testi sono rappresentati negli Stati Uniti e in tutto il mondo.

“Una tigre del Bengala allo zoo di Baghdad”, testo del 2009 che lo ha candidato come finalista  al Pulitzer, è stato diretto al debutto da Moisés Kaufman, autore e regista caro al Teatro dell’Elfo, e interpretato, nella produzione in scena a Broadway, da Robin Williams.

 

Antonio Garbisa
Antonio Garbisa
Giornalista professionista, critico musicale, teatrale e cinematografico, sono nato a Venezia dove mi sono diplomato al Liceo Classico Foscarini e laureato in Lettere con 110/110 e lode all'Università Ca' Foscari. Trasferitomi a Milano, mi sono diplomato in Comunicazioni Sociali all'Università Cattolica del Sacro Cuore. Ho collaborato con diverse testate: "Anna", "Classic Voice", "Libero", "TGR Lombardia", "TGCom", "Metro"
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