giovedì, Ottobre 6, 2022
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In streaming gratuito va online “Molto rumore per nulla” di Shakespeare

La versione integrale, a cura di Frana Smashing Videos, di “Molto rumore per nulla” di William Shakespeare va online in streaming gratuito, domenica 28 novembre, alle 20.30, sul sito del TST alla sezione “Docufim e Première”. Lo spettacolo, diretto dal regista Silvio Peroni è stato prodotto dal Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale.

Il 1° novembre 2021 è andata online sul sito anche la première del docufilm “Un sogno ardente”, realizzato dai Frana Smashing Videos, sullo spettacolo. Si tratta di una giovane realtà che lavora sul territorio piemontese. E’ formata dai videomaker Anna Cordioli e Francesco Moroni Spidalieri.

Questa messinscena, che ha debuttato, in prima nazionale, al Teatro Carignano di Torino il 6 luglio 2021, vede nel cast 12 splendidi giovani attori e attrici Elena Aimone, Lorenzo Bartoli, Vittorio Camarota, Marta Cortellazzo Wiel, Jacopo Crovella, Christian di Filippo, Fabrizio Falco, Maria Lombardo, Sara Putignano, Marcello Spinetta, Andrea Triaca e Jacopo Venturiero.

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Una scena in prova di “Molto rumore per nulla”, la commedia di William Shakespeare, con la regia di Silvio Peroni (a destra) (Foto di Luigi De Palma)

LE NOTE DI REGIA DI SILVIO PERONI

Un commedia di equivoci, amori contrastati e tradimenti vergognosi. “Molto rumore per nulla”, ha scritto nelle sue note il regista Silvio Peroni, “è una commedia che nasconde degli inganni, come nella trama così nel titolo. Questo presunto “nulla” seppure apparentemente faccia pensare ad una cosa priva di significato, non è un’inezia”.

“Dal titolo”, ha spiegato Peroni, “dipendono le linee tematiche dell’opera, le quali si svelano solo quando questo presunto “nulla” inizia ad essere qualificato. Il “nulla” può essere interpretato come analogo dell’amore, o analogo dello spiare, oppure può significare l’annosa opposizione di due elementi antitetici. Un “nulla” che crea un gioco di doppi e di mascheramenti che confondono continuamente l’apparenza e la realtà, sia collettiva che personale.

“”Nulla”, altro non è”, ha aggiunto Silvio Peroni, “se non una parola che dovrebbe significare la completa assenza di qualcosa, ma dal momento che si è sentita la necessità di definire con una parola l’assenza nel “nulla” rimbomba un tremendo pieno. Un pieno che ha bisogno di trovare un significato e che una parola forse non può esprimere, va trovato invece in un percorso di crescita e cambiamento personale che Shakespeare fa vivere ai suoi personaggi. E con essi li fa vivere in modo simbolico al suo spettatore, anche a quello contemporaneo”.

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“Molto rumore per nulla”, la commedia di William Shakespeare, in un momento delle prove (Foto di Luigi De Palma)

I PERSONAGGI SHAKESPEARIANI 

“I personaggi shakespeariani”, ha proseguito il regista dello spettacolo, “sono riconosciuti per il loro funambolismo linguistico, sono dei giocolieri della parola; ma spesso ne rimangono intrappolati, come se non riuscissero mai a distinguere la realtà dall’apparenza o l’agire con il verbalizzare. Fa riflettere come una società – la nostra – fondata sul linguaggio ne sia sempre stata vittima. Tutte le regole, le narrazioni individuali e sociali non troveranno mai pace, né tantomeno una verità, proprio per gli equivoci creati dalla parola”.

“Una parola male espressa o male interpretata nel rapporto amoroso”, ha commentato Peroni, “può generare gelosie o peggio ancora vendette. Una parola fraintesa o manipolata all’interno di una società può scatenare una violenza collettiva. Anche la Legge, il diritto, tutto quello che determina le nostre vite quotidiane e la nostra coesistenza sociale si basa sul significato di una “Parola”. Cos’è un furto? Cos’è un omicidio? Definire con una parola un reato significa anche definirne la pena. Tutto dipende dalla terminologia. Ma se non conosci la “Parola” giusta, come puoi ottenere una “Legge” giusta? Che forse ci sia anche un parallelo con le “Parole” dell’amore? Due esseri umani che non stabiliscono un vocabolario comune è molto probabile che non riescano nemmeno a vivere una relazione emotiva”.

“Alla fine una parola non è altro che aria, è alito che si disperde”, ha concluso il regista dello spettacolo, “è il “nulla”, ma un “nulla” che può creare e può anche distruggere. Se dovessi spingermi in un campo minato, in quell’uggioso campo dove si cercano parallelismi fra l’epoca shakespeariana e la contemporanea, dove ci si chiede – ancora – cosa di Shakespeare sia “attuale” potrei azzardare che allora come oggi siamo costantemente vittime di una parola, anche quando non è “nulla”.

IL VIDEO INTEGRALE DI “MOLTO RUMORE PER NULLA” DI SHAKESPEARE

Antonio Garbisa
Antonio Garbisa
Giornalista professionista, critico musicale, teatrale e cinematografico, sono nato a Venezia dove mi sono diplomato al Liceo Classico Foscarini e laureato in Lettere con 110/110 e lode all'Università Ca' Foscari. Trasferitomi a Milano, mi sono diplomato in Comunicazioni Sociali all'Università Cattolica del Sacro Cuore. Ho collaborato con diverse testate: "Anna", "Classic Voice", "Libero", "TGR Lombardia", "TGCom", "Metro"
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