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“Tutto Brucia” per i Motus, dal 4 al 6 novembre, a Triennale Milano Teatro

Prima milanese il 4 novembre, con repliche fino al 6 novembre, a Triennale Milano Teatro per i romagnoli Motus che sono, da trent’anni, tra i massimi protagonisti della ricerca internazionale. Sul palco portano il loro ultimo spettacolo, “Tutto Brucia”, ideato e diretto da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò e con Silvia Calderoni, Stefania Tansini e R.Y.F. (Francesca Morello) per le musiche dal vivo.

I Motus mettono in scena "Tutto Brucia, dal 4 al 6 novembre, a Triennale Teatro Milano
Il momento del lavatoio in “Tutto Brucia” dei Motus. Lo spettacolo è ideato e diretto da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò (Foto di Vladimir Bertozzi)

Il titolo del nuovo lavoro della formazione guidata da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò evoca le parole di Cassandra nella riscrittura delle “Troiane” di Jean Paul Sartre. Si tratta di una frase che, già di per sé, mette a nudo la traiettoria di questo nuovo progetto Motus.

Da tempo infatti c’era nella compagnia il desiderio di continuare lo scavo, dopo il viaggio dentro l’Antigone, fra le più scomode figure femminili del tragico che ancora oggi riverberano. La ricerca, cominciata prima del lockdown, ha assunto inevitabilmente oggi, con il senno di poi, tutt’altra luce e urgenza.

Già, perché la pandemia e il disastro climatico incipiente segnano la fine di un’epoca e “Le Troiane” iniziano proprio con una fine. Tragedia anomala, senza conflitto e tessitura, o meglio il conflitto c’è stato, ma è già avvenuto.

Ilio è già stata distrutta. Le donne, ridotte a bottino di guerra, attendono la spartizione, di lì a poco partiranno per mare, schiave, verso territori stranieri. Non c’è trama né intreccio, solo un perpetuo evocare gli spettri del passato.

I Motus mettono in scena "Tutto Brucia, dal 4 al 6 novembre, a Triennale Teatro Milano
Un’immagine intensa di “Tutto Brucia” dei Motus, spettacolo con Silvia Calderoni, Stefania Tansini e R.Y.F. (Francesca Morello) per le musiche dal vivo (Foto di Vladimir Bertozzi)

La parola di Ecuba è lamento, parola che seppellisce i morti; la parola di Cassandra rompe la stasi e dà fuoco al futuro. Al centro ci sono il dolore e lo strazio del lutto, che, fuori dalla sfera personalistica, aprono una questione fortemente politica: quali sono i corpi da piangere e quali no? Quali forme abbiamo a disposizione per esprimere il lutto, il dolore della perdita (o anche separazione dal proprio luogo d’origine, come avviene per le comunità diasporiche)?

Durante la pandemia, le cerimonie per i morti sono state sospese, e i corpi sono stati sepolti di nascosto, senza saluto, e lo stesso accade ogni giorno per i corpi migranti morti in mare, per i clandestini o per le prostitute giustiziate dal sistema della tratta: quali vite contano dunque? Cosa rende una vita degna di lutto?

Motus riparte da queste domande dense, urticanti per costruire “Tutto Brucia”, uno spettacolo “inevitabilmente oscuro, eppure colmo di abbacinante furore”.

I Motus mettono in scena "Tutto Brucia, dal 4 al 6 novembre, a Triennale Teatro Milano

“Tutto Brucia” dei Motus è in cartellone, dal 4 al 6 novembre, a Triennale Teatro Milano (Foto di Claudia Borgia)

Il 5 novembre, alle ore 20.45, in occasione dello spettacolo e nell’ambito del Public Program di Triennale Milano, si tiene anche un incontro tra Motus e Caterina Piccione, docente di Filosofia del teatro presso l’Università Vita-Salute San Raffaele, intitolato “Le figure femminili nella tragedia”, dedicato alle figure femminili nella tragedia in un intreccio tra mitologia e presente. L’ingresso all’incontro è libero fino ad esaurimento posti.

CHI SONO I MOTUS?!

La compagnia Motus, fondata nel 1991 a Rimini da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò, esplode negli anni Novanta con spettacoli di grande impatto emotivo e fisico, riuscendo a prevedere e raccontare alcune tra le più aspre contraddizioni del presente. Dalla sua fondazione, affianca la creazione artistica di spettacoli teatrali, performance e installazioni ad un’intensa attività culturale, conducendo seminari, incontri e dibattiti. Forte è anche l’impegno nella formazione e nel supporto alle nuove generazioni di artisti a livello internazionale, con laboratori e docenze anche in ambito accademico/universitario.

I Motus mettono in scena "Tutto Brucia, dal 4 al 6 novembre, a Triennale Teatro Milano
Un’immagine dall’ultimo spettacolo dei Motus, “Tutto Brucia”, titolo che evoca le parole di Cassandra nella riscrittura delle “Troiane” di Jean Paul Sartre

Il lavoro della compagnia, fatto di teatro, performance e installazioni ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui tre Premi Ubu e prestigiosi premi speciali, e, accompagnato da un’intensa attività di seminari, incontri e dibattiti, è stato presentato in Europa e in tutto il mondo: da Under the Radar (New York), a TransAmériques e PuSh Festival (Canada), Santiago a Mil (Cile), Fiba Festival (Buenos Aires), Adelaide Festival e Midsumma Festival (Australia), Taipei Arts Festival (Taiwan), Hong Kong International Black Box Festival, MITsp (Brasile) e in tutta Europa. I registi della compagnia sono stati direttori artistici del pandemico cinquantenario del “Santarcangelo Festival”, progetto biennale in tre atti tra luglio 2020 e luglio 2021.

 

 

Antonio Garbisa
Antonio Garbisa
Giornalista professionista, critico musicale, teatrale e cinematografico, sono nato a Venezia dove mi sono diplomato al Liceo Classico Foscarini e laureato in Lettere con 110/110 e lode all'Università Ca' Foscari. Trasferitomi a Milano, mi sono diplomato in Comunicazioni Sociali all'Università Cattolica del Sacro Cuore. Ho collaborato con diverse testate: "Anna", "Classic Voice", "Libero", "TGR Lombardia", "TGCom", "Metro"
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