martedì, Settembre 27, 2022
martedì, 27 Settembre 2022
HomeTeatroParchi e ville della Brianza si animano con "L'ultima luna d'estate", l'originale...

Parchi e ville della Brianza si animano con “L’ultima luna d’estate”, l’originale festival di teatro popolare di ricerca

Oltre venti appuntamenti da non perdere, da giovedì 26 agosto a domenica 5 settembre 2021, per la 24esima edizione de “L’ultima luna d’estate”, festival del teatro popolare di ricerca con la direzione artistica di Luca Radaelli, ideato e organizzato da Teatro Invito in collaborazione con il Consorzio Brianteo Villa Greppi.

Luca Radaelli, direttore artistico della 24esima edizione de "L'ultima luna d'estate 2021"
Luca Radaelli, direttore artistico della 24esima edizione del festival “L’ultima luna d’estate” dedicato al teatro popolare di ricerca (Foto di Maurizio Anderlini)

Un’edizione, dedicata a Giuliano Scabia, poeta, drammaturgo, scrittore e sperimentatore totale di un teatro poetico e sognante, scomparso a Firenze, sua città d’adozione, il 21 maggio scorso, che oppone alla pandemia la poesia con tanto teatro di qualità nelle cascine, nei parchi e nelle ville del Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone, nelle provincie di Lecco e di Monza e Brianza.

 

A Giuliano Scabia è dedicata la 24esima edizione del festival "L'ultima luna d'estate"
Il drammaturgo e scrittore Giuliano Scabia a cui è dedicata quest’anno la 24esima edizione del festival di teatro popolare di ricerca “L’ultima luna d’estate”

 

Il festival si apre giovedì 26 agosto, alle ore 18.30, al Monastero della Misericordia di Missaglia con il poeta Franco Arminio, scrittore e poeta irpino, fondatore della paesologia, che si confronta, per l’occasione, con Luca Radaelli su poesia e provincia.Un viaggio nell’Italia dei piccoli paesi, proponendo una riflessione in versi e prosa sulle fragilità del nostro Paese e sulla desolazione contemporanea dei luoghi spopolati che nessuno riesce più a raccontare.

Franco Arminio, poeta fondatore della paesologia
Il poeta Franco Arminio, scrittore e poeta irpino, fondatore della paesologia, che inaugura il 26 agosto, alle ore 18.30, al Monastero della Misericordia di Missaglia il festival assieme a Luca Radaelli

A seguire, alle ore 21, la Brianza accoglie caldamente una delle sue figlie più geniali,  Maddalena Crippa, con lo spettacolo “Didone (libro IV) – Eneide un racconto mediterraneo”, progetto e regia di Sergio Maifredi, prodotto da Teatro Pubblico Ligure. Un canto di raffinata poesia e passione totale, che ha dato vita a innumerevoli e straordinarie riscritture, tra cui la struggente “Didone abbandonata” di Metastasio.

Torna poi l’affascinante appuntamento con Galbusera Nera, La Valletta Brianza, venerdì 27 agosto, alle ore 18.30, con “L’altalena e il vino”, spettacolo fatto delle canzoni e parole del duo Aiora composto da Francesca Arrigoni e Nadir Giori al contrabbasso.

Maddalena Crippa in "Didone (libro IV) - Eneide un racconto mediterraneo"
La celebre attrice brianzola Maddalena Crippa è protagonista il 26 agosto, alle ore 21, al Monastero della Misericordia di Missaglia dello spettacolo “Didone (libro IV) – Eneide un racconto mediterraneo”, su progetto e regia di Sergio Maifredi, produzione Teatro Pubblico Ligure – (Foto: Fabio Lovino/Contrasto)

A Lesmo, alle 21, la scena è tutta invece per Theandric Teatro Nonviolento e “La vedova scalza”, dall’opera omonima di Salvatore Niffoi, vincitore del Premio Campiello 2006, spettacolo che accompagna gli spettatori in un percorso catartico in una Barbagia feroce e violenta, quasi un’arcadia in senso rovesciato.

Sabato 28 agosto, alle ore 21, a Cascina Butto di Montevecchia la serata è tutta dedicata alla pittura di paesaggio.

La storica e critica dell’arte Simona Bartolena tiene una conferenza introduttiva su Giovanni Segantini, tra i massimi esponenti del divisionismo e a seguire Aria Teatro, compagnia trentina, presenta “Segantini”, testo e regia di Giuseppe Amato, in scena Denis Fontanari.

La vedova scalza a Lesmo per "L'ultima luna d'estate"
Venerdì 27 agosto a Lesmo, alle ore 21, va in scena per Theandric Teatro Nonviolento “La vedova scalza”, dall’opera omonima di Salvatore Niffoi, vincitore del Premio Campiello 2006

Un progetto che nasce da un immaginario viaggio del maestro Giovanni Segantini, poeta della luce, nei paesaggi interiori della sua anima e in quelli fisici della sua vita, dall’infanzia ad Arco alla scoperta di Milano fino al trasferimento in Brianza e poi in Svizzera.

Domenica 29 si comincia, alle ore 11 a Osnago, con ritrovo presso la Stazione, con “Voci nel Bosco” di Compagni di viaggio, testo e regia di Riccardo Gilli. Uno spettacolo itinerante con Carlo Cusanno e Marzia Scala in cui pubblico e attori si spostano seguendo un percorso a tappe e dove al fascino della rappresentazione si unisce una piccola escursione nella natura.

Ultima luna d'estate-esterno
Uno scorcio d’esterno del Chiostro Perego durante una delle serate di teatro di “Ultima luna d’estate”

Si continua, alle ore 18.30, nel Chiostro San Giovanni a La Valletta Brianza con la gioiosa ironia e delicata irriverenza di Andrea Cosentino e del suo “Kotekino Riff”, esercitazione comica sulla praticabilità della scena, sulla fattibilità dei gesti, sull’abitabilità dei corpi, sulla dicibilità delle storie, coito caotico di sketch interrotti, roulette russa di gag sull’idiozia.

A Monticello domenica, alle ore 21, si presentano invece al pubblico le compagnie under30 di quest’edizione di Luna Crescente. Si va dalla giovanissima Chiara Gambino con “Nel nome di Maria”, storia di una donna che racconta di sé e della sua terra martoriata dalla mafia in un flusso di coscienza ironico e disincantato, all'”Apocalisse Tascabile”, scritto da Niccolò Fettarappa Sandri in scena con Lorenzo Guerrieri, premio delle Giurie al Festival Direction Under 30/2020 del Teatro Sociale Gualtieri e in finale al premio In-Box. Qui Dio compare in un supermercato semideserto della periferia di Roma annunciando la fine del mondo.

A chiudere la serata è “Il mito della bellezza”, testo e regia di BR Franchi, riscrittura dissacrante di “The Beauty Myth” del 1990 di Naomi Wolf in cui sette personaggi, tutti interpretati da Barbara Villa, si alternano in un cabaret tragicomico: da un minotauro nel labirinto a una generale in guerra contro i segni del tempo passando per la leader del partito Più Maschi Bianchi Etero.

Una scena de "Il mito della bellezza" con Barbara Villa
Nella foto l’attrice Barbara Villa, interprete, domenica 29 agosto a Monticello, de “Il mito della bellezza”, testo e regia di BR Franchi, riscrittura dissacrante di “The Beauty Myth” del 1990 di Naomi Wolf (Foto di BR Franchi)

Lunedì 30 invece, alle ore 21, a Lomagna Teatro Invito presenta “L’ora che volge ‘l disio”, concerto jazz teatrale ispirato alla Divina Commedia. Un percorso originale tra i brani più musicali dell’opera dantesca in una prospettiva inusuale che esalta il ritmo dei versi in un vero e proprio concerto. La capacità compositiva e improvvisativa di Arrigo Cappelletti, jazzista che gioca anche con le note di Liszt, crea una scenografia sonora, all’interno della quale la voce di Luca Radaelli conduce gli spettatori in un viaggio poetico ultraterreno.

Martedì 31 agosto, alle ore 18.30, nell’Oasi WWF Galbusera Bianca si tiene la “Caccia al tesoro poetico” organizzata da Teatro Invito, mentre, alle ore 21, si continua a Carnate con “Porcherie”, pagine da “Taccuino di un vecchio sporcaccione” di Charles Bukowski.

Un reading letterario di e con Luca Occelli di Santibriganti Teatro per raccontare dell’universo narrativo dello scrittore americano, cantore degli ultimi e degli invisibili, attraverso la sua opera più celebre e “arrabbiata” capace di giustapporre alla crudezza di una resa realistica l’elemento ludico, la “vis comica”, la capacità di sorridere dinanzi alla desolazione della vita.

Una scena da "Fame" di Evoè Teatro, monologo da mangiare
Mercoledì 1 settembre, alle ore 18.30, a Cascina Vignola presso l’Agriturismo La Camilla a Osnago, Emanuele Cerra e Antonio Bertoni presentano “Fame”, un monologo da mangiare di Evoè Teatro

Mercoledì 1 settembre, alle ore 18.30, a Cascina Vignola, presso l’Agriturismo La Camilla a Osnago, Emanuele Cerra e Antonio Bertoni presentano “Fame, un monologo da mangiare” di Evoè Teatro, spettacolo da tavola. Un viaggio attraverso i sensi che accompagna il doloroso vizio e la sublime virtù di cui è affetto il nostro popolo, divertente digressione sui modi e sugli stili del nostro vivere relazionato alla tavola.

Alle ore 21 invece, al Parco Villa Borgia di Usmate Velate, il palco è tutto per “Shakespearology“. Un’intervista impossibile a William Shakespeare su concept e regia di Sotterraneo, collettivo di ricerca, nato a Firenze e vincitore del Premio Ubu.

Woody Neri in "Shakespearology"
Al Parco Villa Borgia di Usmate Velate mercoledì 1° settembre, alle ore 21, il palcoscenico si apre per “Shakespearology”, un’intervista impossibile a William Shakespeare, impersonato da Woody Neri (in foto), su concept e regia di Sotterraneo, collettivo di ricerca nato a Firenze e vincitore del Premio Ubu (Foto di Francesco Niccolai)

In scena Woody Neri per un one-man show, catalogo di materiali shakespeariani più o meno pop. In realtà, un pezzo teatrale ibrido per dare voce al Bardo in persona e rovesciare i ruoli abituali.

Giovedì 2 settembre, alle ore 21, a Viganò debuttano i giovani di Anomalia Teatro, vincitori della scorsa edizione de La Luna Crescente, con “Antigone, monologo per donna sola” di e con Debora Benincasa e regia di Amedeo Anfuso, Premio Mauro Rostagno alla drammaturgia e selezionato dall’Italian Theatre Festival di New York. Una rivisitazione del mito, a metà tra un film d’azione e una soap opera. con una protagonista minuta e spettinata.

Un momento di "Antigone" di Anomalia Teatro
Giovedì 2 settembre, alle ore 21, a Viganò debuttano i giovani di Anomalia Teatro, vincitori della scorsa edizione de “La Luna Crescente”, con “Antigone, monologo per donna sola” di e con Debora Benincasa e regia di Amedeo Anfuso, Premio Mauro Rostagno alla drammaturgia e selezionato dall’Italian Theatre Festival di New York (Foto di Andrea Macchia)

Venerdì 3 settembre, alle ore 18.30 e in replica anche alle ore 20.30 e alle ore 22.30, al cimitero di Sirtori la storica compagnia Teatro degli Acerbi presenta “Dormono…sulle colline”. Una narrazione itinerante di poesia e canti tra le lapidi di un cimitero di campagna, ovvero un percorso sospeso tra le dimensioni di vita e morte e ispirato all’”Antologia di Spoon River” di Edgar Lee Masters.

Un inno alle vite dei nostri antenati, una riflessione sulle nostre radici ma anche sul significato della vita in generale, del lavoro e della morte.

Alle ore 21 a Briosco, nuovo comune acquisito in questa edizione, presso il Parco Baita Alpini, il Collettivo Teatrale Bertolt Brecht presenta “Pulcinella Mon Amour,  Incubi, lazzi e sogni” di Cetrulo Pulcinella, per narrare l’arte difficile del sopravvivere della celebre maschera dai mille volti sempre in fuga da qualcuno, sempre in cerca di qualcosa.

Sabato 4 settembre, alle ore 16.30, alla Cascina Bagaggera (La Valletta Brianza) il Collettivo presenta inoltre “I racconti di Fernando” di e con Maurizio Stammati, burattini di Carlo De Meo. Uno spettacolo divertente e a tratti malinconico tra il teatro di figura e il teatro di strada che narra le avventure del pescatore e panettiere Fernando, personaggio realmente esistito, detto ‘la montagna’ per la sua mole.

Federica Guerra in "Qua Qua Attaccati là, storia di oche magiche, principesse ribelli e giovani coraggiosi" di Ortoteatro
Domenica 5 settembre, ultima giornata di festival, debutta, alle ore 16.30, al Monastero della Misericordia di Missaglia lo spettacolo per famiglie “Qua Qua Attaccati là, storia di oche magiche, principesse ribelli e giovani coraggiosi” di Ortoteatro con Federica Guerra

Sempre sabato, alle ore 18.30, a Bulciago nell’area del Museo Etnografico, Casa Shakespeare accompagna gli spettatori in una “Passeggiata con Otello” tra prati e boschi.

Alle 21 a Sirtori Teatro Invito/Ortoteatro presentano la nuova coproduzione “Dove sono le lucciole”, testo e regia Luca Radaelli con Stefano Bresciani e Fabio Scaramucci, piano luci di Andrea Violato. Un viaggio nel mondo poetico di Pier Paolo Pasolini, nel suo rapporto con la natura, simboleggiato dalle lucciole ma anche da una visione del mondo legata agli ultimi della terra. Lo spettacolo è patrocinato dal Centro Studi Pasoliniani di Casarsa.

Domenica 5 settembre è poi l’ultima giornata di festival. Si comincia, alle ore 16.30, al Monastero della Misericordia di Missaglia con lo spettacolo per famiglie “Qua Qua Attaccati là, storia di oche magiche, principesse ribelli e giovani coraggiosi” di Ortoteatro con Federica Guerra, scene, figure e costumi di Mauro Fornasier e Paolo Pezzutti.

Alle ore 18.30 a Sirone l’attore e regista Corrado D’Elia è in scena con “Poesia, la Vita”, un vero e proprio percorso emotivo, una confessione pubblica. In realtà, un invito alla bellezza, alla riflessione e al sublime attraverso i più grandi versi della poesia mondiale, un grande inno alla vita a partire da una anacronistica fiducia nella parola.

Andrea Pennacchi chiude il 5 settembre il festival "Ultima luna d'estate"
A Casatenovo, alle ore 21, del 5 settembre, a chiudere “L’ultima luna d’estate 2021” è l’autore e attore padovano Andrea Pennacchi, che ha spopolato con il suo furibondo “Pojana” nel programma tv “Propaganda live”, con il monologo “Mio Padre. Appunti sulla guerra civile”, accompagnato dalle musiche originali e dal vivo di Giorgio Gobbo, Graziano Colella e Gianluca Segato – (Foto: ®Sonia-De Boni)

Il festival si chiude con un ospite sorprendente. Infatti, alle ore 21, a Casatenovo l’autore e attore padovano Andrea Pennacchi, che ha spopolato con il suo furibondo “Pojana”, satira di un uomo veneto razzista proposta nel programma televisivo “Propaganda live“, è sul palcoscenico con il monologo “Mio Padre, Appunti sulla guerra civile”, accompagnato dalle musiche originali e dal vivo di Giorgio Gobbo, Graziano Colella e Gianluca Segato.

Sul palco si racconta il viaggio di un figlio “come Telemaco, ma più vecchio e sovrappeso” alla ricerca del padre, della sua storia di partigiano e prigioniero. Un racconto asciutto e senza sconti in cui Pennacchi descrive i fatti, mescolando episodi di ridicola goffaggine ad azioni di coraggio epico e mirabilmente “giuste”.

LA PRENOTAZIONE E’ NECESSARIA PER TUTTI GLI EVENTI telefoniche e via mail  Non si accettano prenotazioni via sms o via whatsapp (Teatro Invito tel. 346.5781822).

Antonio Garbisa
Antonio Garbisa
Giornalista professionista, critico musicale, teatrale e cinematografico, sono nato a Venezia dove mi sono diplomato al Liceo Classico Foscarini e laureato in Lettere con 110/110 e lode all'Università Ca' Foscari. Trasferitomi a Milano, mi sono diplomato in Comunicazioni Sociali all'Università Cattolica del Sacro Cuore. Ho collaborato con diverse testate: "Anna", "Classic Voice", "Libero", "TGR Lombardia", "TGCom", "Metro"
ARTICOLI CORRELATI
SEGUIMI

Articoli più recenti

Non puoi copiare i contenuti!