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“Pretty Woman, il Musical” sbarca dal 28 settembre al Teatro Nazionale CheBanca! di Milano

Una favola tratta da una delle commedie romantiche più amate di sempre, diretta al cinema da Garry Marshall e interpretata da Julia Roberts e Richard Gere, è pronta a sbancare il botteghino in versione musical.

Quando? Dal 28 settembre 2021 all’8 gennaio 2022 al Teatro Nazionale CheBanca! di Milano, inaugurando anche la stagione 2021/2022 della grande sala di Piazza Piemonte.

La facciata esterna del Teatro Nazionale CheBanca! dove, dal 28 settembre, è di scena “Pretty Woman, il Musical”

Il titolo? Per chi non l’avesse ancora indovinato è “Pretty Woman, il Musical“. Uno degli appuntamenti più attesi a livello nazionale della prossima stagione teatrale i cui biglietti sono già in vendita.

Lo spettacolo si preannuncia di ottimo livello con la regia di Carline Brouwer e quella associata di Chiara Noschese, le coreografie di Denise Holland Bethke, la supervisione musicale di Simone Manfredini, la direzione musicale di Andrea Calandrini, le scene di Carla Janssen Hofelt, i costumi di Ivan Stefanutti e la traduzione, adattamento e versi italiani di Franco Travaglio.

Chiara Noschese, artista di casa al Teatro Nazionale CheBanca!, dove ha riscosso sempre notevoli successi. In”Pretty Woman, Il Musical” è nelle vesti di regista associata a fianco di Carline Brouwer

Prodotto da Stage Entertainment, “Pretty Woman, Il Musical” promette di mantenere l’impianto narrativo del successo cinematografico che, nel 1991, valse a Julia Roberts un Golden Globe come migliore attrice protagonista. I biglietti sono già in vendita con prezzi che variano a seconda della posizione in sala e dal giorno di rappresentazione, da 67 a 29 euro. Le recite sono programmate da martedì a sabato alle ore 20.45, mentre sabato e domenica pomeriggio alle ore 15.30.

 

Questa versione musical si arricchisce di un’avvincente colonna sonora composta dalla leggenda del rock Bryan Adams e dell’indimenticabile successo mondiale “Oh, Pretty Woman” di Roy Orbison.

Nell’agosto del 2018 “Pretty Woman, il Musical” ha celebrato la sua prima mondiale a Broadway riscuotendo il “tutto esaurito”. In scena fino a poco tempo fa si prepara presto a calcare il palcoscenico di Amburgo e di Londra, dopo un periodo di sospensione dovuto alla pandemia.

L’interno sala del Teatro Nazionale CheBanca! di piazza Piemonte a Milano dove, dal 28 settembre, si rappresenta, in prima nazionale, “Pretty Woman, il Musical”

Ancora nulla si sa del cast principale del musical in versione italiana che verrà deciso a breve, mentre è già scattato il totonome tra gli addetti ai lavori. Perché vestire i panni che furono al secolo di Julia Roberts e di Richard Gere, in un film diventano vero e proprio cult degli anni ’90, è responsabilità non da poco.

Accanto alla tematica sentimentale, che ha di fatto appassionato un pubblico eterogeneo di sognatrici e sognatori, alcuni temi molto attuali della vicenda narrata sono ancora il punto di forza di questa instancabile storia a metà strada tra “Cenerentola” e “My Fair Lady“.

La rivalsa di una donna alla ricerca di se stessa e della sua dignità, il cambiamento di due persone diverse, per classe, che non discriminano l’altro ma che si avvicinano l’uno all’altra, la forza dei sentimenti che hanno la meglio su fama e denaro, il superamento delle apparenze in un mondo che non riesce ad andare oltre i preconcetti.

Vivian Ward, giovane prostituta, incontra per caso il ricco e affascinante uomo d’affari Edward Lewis. Edward assume Vivian per 3000 dollari per una settimana come sua compagna. Sembra un normale rapporto d’affari e nessuno sospetta che quella settimana di fatto cambierà le loro vite per sempre. Vivian ed Edward si innamoreranno l’uno dell’altra sebbene provengano da mondi  totalmente diversi.

 

Antonio Garbisa
Antonio Garbisa
Giornalista professionista, critico musicale, teatrale e cinematografico, sono nato a Venezia dove mi sono diplomato al Liceo Classico Foscarini e laureato in Lettere con 110/110 e lode all'Università Ca' Foscari. Trasferitomi a Milano, mi sono diplomato in Comunicazioni Sociali all'Università Cattolica del Sacro Cuore. Ho collaborato con diverse testate: "Anna", "Classic Voice", "Libero", "TGR Lombardia", "TGCom", "Metro"
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