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L’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Sir Antonio Pappano chiudono il 64esimo Festival dei Due Mondi

Si chiude, domenica 11 luglio 2021, la 64esima edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Il tradizionale concerto finale nella Piazza del Duomo è affidato alla bacchetta di Sir Antonio Pappano che guida l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Sir Antonio Pappano sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia – ©Accademia Nazionale di Santa Cecilia / Musacchio, Ianniello, Pasqualini

Il concerto è stato anticipato, alle ore 18.30, per permettere al pubblico di seguire anche la finale dei campionati europei di calcio, prevista in seguito alla vittoria dell’Italia alle semifinali.

La serata viene trasmessa integralmente in tv giovedì 15 luglio, alle ore 23.45, su Rai 2.

Il programma del concerto guarda alla relazione tra Due Mondi, Oriente e Occidente, e alle reciproche ispirazioni e suggestioni musicali. Il fascino di paesaggi, usanze, sonorità e costumi associati ai paesi delle sponde del Mediterraneo trova traccia nell’esotismo della “Sinfonia” da “L’italiana in Algeri” di Gioachino Rossini, e nelle atmosfere da mille e una notte della suite sinfonica di Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov, “Sheherazade“.

Ma anche del più recente “Concerto per violino “1001 Nights in the Harem”” del compositore e pianista turco Fazil Say, eseguito per l’occasione da Friedemann Eichhorn, tra i suoi interpreti più raffinati.

Un intenso primo piano di Sir Antonio Pappano – ©Musacchio, Ianniello

E ancora tanti sono gli appuntamenti dell’ultima giornata di questa 64esima Festival dei Due Mondi. Sir Antonio Pappano, Luigi Piovano e Alessandro Carbonare sono protagonisti del concerto da camera dedicato alla musica di Johannes Brahms, alle ore 12, al Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi.

Qui in programma la “Sonata in fa minore op. 120 n. 1 per clarinetto e pianoforte”, quella “in mi minore per violoncello e pianoforte e il trio p. 114 per clarinetto, violoncello e pianoforte”.

Sir Antonio Pappano chiude la 64esima edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto
©Musacchio, Ianniello

Sempre domani alle ore 15, a San Simone, l’Opera-film di Lucia Ronchetti, “Inferno” che ripercorre la prima cantica della “Divina Commedia” in una nuova produzione di teatro musicale scritta dalla compositrice italiana su commissione dell’Oper und Schauspiel Frankfurt.

I versi della prima cantica della “Commedia”, in italiano e in tedesco, e la musica di Lucia Ronchetti diretta da Tito Ceccherini si uniscono ad un vasto archivio di materiale filmato con cantanti e attori, prodotto dal regista Kay Voges, prima della sospensione della messa in scena teatrale dell’opera nel 2020.

L’appuntamento digitale è inserito nel programma che “Spoleto64” ha dedicato alle celebrazioni per il VII centenario della scomparsa di Dante Alighieri.

Ultime repliche anche per gli spettacoli che chiudono le sezioni di teatro e danza: alle ore 16 al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti “Le Lac des cygnes” del coreografo Angelin Preljocaj e, alle ore 17, all’Auditorium della Stella, “La tragedia è finita, Platonov” del regista umbro Liv Ferracchiati.

Uno scatto di Piazza del Duomo dove domenica, 11 luglio, alle ore 18.30, Festival dei 2 Mondi di Spoleto

Il Festival dei Due Mondi, tra le prime rassegne a ripartire con una formula piena, cala il sipario con quasi 20.000 presenze per più di 90 appuntamenti in 17 giorni, tra concerti, spettacoli di teatro e danza, incontri dal vivo e in streaming, eventi digitali, mostre e progetti speciali.

Nonostante permangano le limitazioni di capienza nei luoghi di spettacolo, con il 95% di occupancy media e oltre 500 artisti presenti a Spoleto, l’edizione 64 conferma l’interesse e la partecipazione del pubblico, la rilevanza internazionale della proposta, e la spinta verso la ripresa di tutto il settore dello spettacolo dal vivo.

 

Antonio Garbisa
Antonio Garbisa
Giornalista professionista, critico musicale, teatrale e cinematografico, sono nato a Venezia dove mi sono diplomato al Liceo Classico Foscarini e laureato in Lettere con 110/110 e lode all'Università Ca' Foscari. Trasferitomi a Milano, mi sono diplomato in Comunicazioni Sociali all'Università Cattolica del Sacro Cuore. Ho collaborato con diverse testate: "Anna", "Classic Voice", "Libero", "TGR Lombardia", "TGCom", "Metro"
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