giovedì, Ottobre 6, 2022
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“Le lacrime amare di Petra Von Kant” di R.W.Fassbinder sul palco del Teatro Astra di Torino

Da anni la Compagnia Nerval Teatro si confronta con autori di lingua tedesca come George Büchner, Herbert Achternbusch, Peter Weiss e Werner Schwab. Ora è la volta di un dramma teatrale di Rainer Werner Fassbinder, “Le lacrime amare di Petra Von Kant“, con la regia di Maurizio Lupinelli.

Un momento de “Le lacrime amare di Petra Von Kant” di R.W.Fassbinder in scena, dal 2 al 4 luglio, al Teatro Astra di Torino con la regia di Maurizio Lupinelli, nuova produzione TPE

Così, quest’opera di uno dei maggiori esponenti del Nuovo cinema tedesco degli anni settanta-ottanta approda, dal 2 al 4 luglio 2021, al Teatro Astra di Torino in una nuova produzione TPE, Teatro Piemonte Europa, tratta dall’omonimo dramma teatrale del ‘72 del regista tedesco.

Il cast è composto da Barbara Caviglia, Aura Ghezzi, Camilla Lopez, Elisa Pol, Laura Serena ed Annamaria Troisi.

Il racconto si sviluppa in settanta minuti sotto il

segno della violenza e dell’impossibilità dell’amore. Una storia che, con i suoi eterni meccanismi di dominio, ripropone la dinamica carnefice-vittima, dominatore-dominato, propria dei rapporti fra gli uomini e, in primo luogo, di quelli sentimentali.

In scena, dal 2 al 4 luglio, all’Astra di Torino, “Le lacrime amare di Petra Von Kant” di R.W.Fassbinder in scena, dal 2 al 4 luglio, con la regia di Maurizio Lupinelli, nuova produzione TPE

Lo spettacolo è il punto di partenza della ricerca artistica attraverso la quale Maurizio Lupinelli mira a studiare dinamiche di potere nel rapporto amoroso. Con “Le lacrime amare di Petra von Kant” e la sua acuta analisi dell’universo femminile, la compagnia avvia un percorso di esplorazione del mondo poetico di Fassbinder per approfondirne il linguaggio e l’incidenza sul contemporaneo. Ed è proprio la natura anfibia dell’opera, dramma teatrale e poi pellicola cinematografica con Hanna Schygulla che il progetto intende indagare, mescolando il linguaggio del teatro e  quello del cinema per sondare il limite tra realtà e finzione, attore e personaggio, sperimentazione e narrazione.

Rainer Werner Fassbinder e la sua attrice-Musa, Hanna Schygulla, nel 1972
Antonio Garbisa
Antonio Garbisa
Giornalista professionista, critico musicale, teatrale e cinematografico, sono nato a Venezia dove mi sono diplomato al Liceo Classico Foscarini e laureato in Lettere con 110/110 e lode all'Università Ca' Foscari. Trasferitomi a Milano, mi sono diplomato in Comunicazioni Sociali all'Università Cattolica del Sacro Cuore. Ho collaborato con diverse testate: "Anna", "Classic Voice", "Libero", "TGR Lombardia", "TGCom", "Metro"
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