giovedì, Ottobre 6, 2022
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Michele Mariotti, nuovo Direttore Musicale del Teatro dell’Opera di Roma dal 2022

A partire dalla Stagione 2022/2023 il Maestro Michele Mariotti sarà il Direttore Musicale del Teatro dell’Opera di Roma. La prestigiosa nomina gli è stata conferita dal sovrintendente Carlo Fuortes. L’incarico, che inizierà il 1° novembre 2022, prevede una durata di quattro anni e la direzione di almeno tre titoli d’opera per ogni stagione.

Il Maestro Michele Mariotti alla guida dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma (Foto di Fabrizio Sansoni-Teatro dell’Opera di Roma)

L’incarico viene conferito dopo le importanti collaborazioni tra il Maestro Mariotti e il Lirico romano: “Idomeneo re di Creta” di Mozart del novembre 2019, alcuni concerti sinfonici, tra cui quello in occasione della riapertura del Teatro, fino alla rappresentazione in forma di concerto di “Luisa Miller” di Verdi, nell’aprile scorso.

Il Maestro Daniele Gatti, attuale Direttore Musicale del Teatro dell’Opera di Roma, terminerà invece il suo impegno con il Teatro il 31 dicembre 2021 alla scadenza del suo contratto.

Il Maestro Daniele Gatti il cui contratto di Direttore Musicale del Teatro dell’Opera di Roma scade il 31 dicembre 2021 (Foto di Marco Borggreve)

Pesarese, il Maestro Michele Mariotti ha concluso gli studi umanistici e si è diplomato in composizione al Conservatorio Rossini della sua città. Qui ha anche studiato direzione d’orchestra sotto la guida di Manlio Benzi. Contemporaneamente si è diplomato in direzione d’orchestra col massimo dei voti e la lode presso l’Accademia Musicale Pescarese con Donato Renzetti.

Nel 2005 ha fatto il suo debutto nel teatro di Salerno dirigendo il rossiniano “Il barbiere di Siviglia”. Nel 2007 ha inaugurato, con il “Simon Boccanegra” di Verdi, la stagione del Comunale di Bologna, teatro in cui è stato Direttore principale dal 2008 e successivamente Direttore musicale dal 2015 al 2018.

In questi anni a Bologna ha diretto inoltre “I puritani”, “La gazza ladra”, “Idomeneo”, “Carmen”, “Risorgimento” e “Il prigioniero”, “La cenerentola”, “La traviata”, “Le nozze di Figaro”, “Norma”, “Nabucco”, “Così fan tutte”, “Guillaume Tell”, “Un ballo in maschera”, “Die Zauberflöte”, “Attila”, “Werther”, “La voix humaine/Cavalleria rusticana”, “Lucia di Lammermoor”, “La bohème”, “Don Carlo”, “Don Giovanni”, i “Requiem” di Mozart e di Verdi, lo “Stabat Mater” di Rossini e numerosi concerti sinfonici.

Il Maestro pesarese Michele Mariotti ritratto dal fotografo Victor Santiago

Ha guidato l’Orchestra e il Coro del Comunale di Bologna in tournée a Tokyo (“I puritani” e “Carmen”), a Mosca, a Parigi (“L’italiana in Algeri”) e in Italia a Pesaro (Rossini Opera Festival), Torino (Lingotto Musica) e Bergamo (Fondazione Donizetti). Con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna ha inciso per la Decca con Juan Diego Flórez, per la Sony con Nino Machaidze e nel 2018 l’album “Rossini Overtures” per l’etichetta Pentatone, in occasione dei 150 anni dalla scomparsa del compositore.

Ha diretto nei principali teatri d’opera e festival italiani ed internazionali, fra cui al Teatro alla Scala di Milano, al Regio di Torino, al San Carlo di Napoli, al Massimo di Palermo, al Comunale di Firenze, al Rossini Opera Festival di Pesaro, al Festival Verdi di Parma, allo Sferisterio Opera Festival di Macerata, al Metropolitan di New York, alla Royal Opera House Covent Garden di Londra, all’Opéra di Parigi, alla Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera, alla Deutsche Oper di Berlino, all’Opera di Amsterdam, alla Lyric Opera di Chicago, all’Opera di Los Angeles, al Festival di Salisburgo, al Festival di Wexford e l’Opéra Royal de Wallonie.

Il Maestro Michele Mariotti sul podio del Teatro dell’Opera di Roma per dirigere, nekl 2021, l’opera “Luisa Miller”, in forma di concerto (Foto di Fabrizio Sansoni-Teatro dell’Opera di Roma)

In ambito sinfonico è salito sul podio dell’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, dell’Orchestre National de France, dei Münchner Symphoniker, dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, della Filarmonica Arturo Toscanini di Parma, de I Pomeriggi Musicali di Milano, dell’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala, degli Essener Philharmoniker, dell’Orchestra Haydn e ha diretto all’Auditorium del Lingotto di Torino, al Festival di Peralada, al Liceu di Barcellona, al Teatro Real di Madrid, al Théâtre des Champs-Elysées di Parigi, all’Ópera de Tenerife, al Festival de Radio France a Montpellier e al Festival de Saint-Denis.

Ha debuttato al Festival di Salisburgo con “I due Foscari” di Verdi in forma di concerto, ne “La forza del destino” all’Opera di Amsterdam per l’inaugurazione della stagione 2017/2018 e diretto “Lucia di Lammermoor” alla Royal Opera House di Londra. Nel 2018 è tornato alla Scala di Milano con “Orphée et Euridice” di Gluck, al Teatro Regio di Torino con “I lombardi alla prima crociata”, all’Opéra di Parigi con “Les Huguenots”, ha diretto “La donna del lago” all’Opéra Royal de Wallonie di Liegi e concerti a Copenaghen con l’Orchestra Sinfonica Nazionale Danese, a Bamberga con i Bamberger Symphoniker, in tournée in Italia con l’Orchestra Haydn e nel Regno Unito con la Royal Philharmonic Orchestra.

Il Maestro Michele Mariotti dirige l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino (Foto di Più Luce)

Tra i più recenti impegni figurano “I masnadieri” di Verdi alla Bayerische Staatsoper, “Semiramide,” di Rossini in forma di concerto, al Concertgebouw di Amsterdam con la Radio Filharmonisch Orkest e il Groot Omroepkoor, concerti con la Janáček Philharmonic Ostrava e l’Orquestra e Cor de la Comunitat Valenciana al Palau de les Arts Reina Sofía, con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, l’Orchestra della Rai e l’Orchestra Haydn. Inoltre, affronta per la prima volta tre opere verdiane: “Aida” con i complessi artistici del San Carlo di Napoli in Piazza del Plebiscito, “Ernani” al Festival Verdi di Parma sul podio della Filarmonica Arturo Toscanini, entrambe eseguite in forma di concerto, e una nuova produzione di “Falstaff” alla Bayerische Staatsoper.

Il Maestro Michele Mariotti dirige “I due Foscari” di Giuseppe Verdi, con la regia di Alvis Hermanis, al Teatro alla Scala di Milano (Foto di Brescia e Armisano)

Nel dicembre 2020 ha diretto in concerto l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma e l’Orchestra del Teatro alla Scala per il Concerto di Natale, trasmesso su RaiUno, e nel febbraio 2021 è tornato all’Opéra di Parigi per dirigere una nuova produzione di “Aida”. Successivamente ha diretto “Luisa Miller”, in forma di concerto, all’Opera di Roma, l’Orchestra della Fondazione capitolina in un concerto verdiano, la Filarmonica Arturo Toscanini a Parma e l’Orchestra della Rai a Torino. Torna, poi, sul podio dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna.

Nel settembre 2021 debutterà alla Wiener Staatsoper con “Il barbiere di Siviglia” di Rossini e a novembre inaugurerà la stagione del Teatro di San Carlo di Napoli dirigendo per la prima volta “Otello” di Verdi. L’Associazione Nazionale Italiana Critici Musicali gli ha assegnato il 36° Premio Abbiati come Miglior direttore d’orchestra del 2016.

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Antonio Garbisa
Antonio Garbisa
Giornalista professionista, critico musicale, teatrale e cinematografico, sono nato a Venezia dove mi sono diplomato al Liceo Classico Foscarini e laureato in Lettere con 110/110 e lode all'Università Ca' Foscari. Trasferitomi a Milano, mi sono diplomato in Comunicazioni Sociali all'Università Cattolica del Sacro Cuore. Ho collaborato con diverse testate: "Anna", "Classic Voice", "Libero", "TGR Lombardia", "TGCom", "Metro"
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