giovedì, Ottobre 6, 2022
giovedì, 6 Ottobre 2022
HomeCinemaBenedetta Barzini emoziona al cinema ne “La scomparsa di mia madre”

Benedetta Barzini emoziona al cinema ne “La scomparsa di mia madre”

E’ uscito nel 2019, ma ha già conquistato le platee cinematografiche di mezzo mondo, collezionando ai festival internazionali premi e recensioni entusiaste. L’ex fotomodella degli anni ’60 e giornalista Benedetta Barzini si racconta davanti alla cinepresa del figlio regista, sceneggiatore e direttore della fotografia Beniamino Barrese.

Benedetta Barzini indossa abiti Mila Schön a Roma nel 1968

La scomparsa di mia madre” del filmmaker Beniamino Barrese è una pellicola di 94 minuti che arriva profondamente al cuore dello spettatore, così vera dal primo all’ultimo fotogramma. E non tanto perché la protagonista di questo docufilm è Benedetta Barzini, celebre fotomodella negli anni ’60 e giornalista, quanto perché a riprenderla oggi, con la sua videocamera, è il suo talentuoso figlio, Beniamino Barrese.

Un rapporto sempre unico e speciale, quello tra una mamma e un figlio maschio, che lei chiama affettuosamente Ben. Un legame che si trasforma qui in una complicità, spesso ad alto tasso di scontro, tra ricordi del passato e ricerca di un futuro tutto da costruire. Da un lato una madre che non ha mai trovato esaltante il suo lavoro di fotomodella, dall’altro un figlio che, fin da bambino, ha amato riprenderla, con ammirazione e divertimento, nella sua quotidianità.

Foto di AgfaPhoto GmbH

Quello che accade ora anche in questo lungometraggio che ha il sapore di una riflessione saggia sulla vecchiaia e non solo di una signora che ha imparato molto dalla vita e che ora vuole andarsene dalla modernità e dal consumismo sfrenato di una grande metropoli come Milano per approdare in un luogo indefinito, quanto lontano dal mondo. Forse un’”isola che non c’è” alla James Matthew Barrie dove placare il suo animo, a tratti dal sapore anarchico, dove essere finalmente un Peter Pan in gonnella pronta a nuove avventure dello spirito.

Il figlio sembra assecondarla in questo suo progetto. Per capire meglio il suo pensiero la “tormenta” con quella sua videocamera che la insegue dal letto al suo risveglio fino al suo lavoro di docente e di modella che si ritrova divertita e con sguardo ancora da bambina in passerelle prestigiose a sfilare con altre sue colleghe coetanee e giovanissime. Una giostra di inquadrature significative sul suo volto così espressivo, dolce e allo stesso tempo fiero, che sanno raccontare più di mille parole di uno spirito indomito dove il mondo maschile è qui del tutto assente.

L’unico uomo a raccontare per immagini la sua vita passata, presente e futura è il figlio che ha, più di ogni altro, il pass speciale per indagare sulla sua anima e sulla sua storia. Un gioco poetico e sincero fatto di sguardi in camera dove si sente forte il senso dell’amore tra una madre e il proprio figlio maschio. Un legame che finisce per mettere in secondo piano una carriera fatta di successi e di notorietà per offrire al pubblico l’essenza di una signora che, a questo punto della vita, vuole prendere in mano le redini della propria esistenza.

Benedetta Barzini con il figlio filmaker Beniamino Barrese

Lei, che ha conosciuto e conversato con Salvador Dalí, Andy Warhol e Jackie Kennedy, vuole fuggire da quell’idea di mondo, sprezzante della mondanità e di quella sua beltà, per portarsi verso un ideale di bellezza e di pace legato ad una natura possibilmente incontaminata, ancora salvo dalla furia distruttiva dell’uomo. Forse un luogo utopico a cui Benedetta Barzini oggi aspira e anela per darsi quasi ad una seconda vita e ad una nuova anima.

“LA SCOMPARSA DI MIA MADRE”

regia e sceneggiatura di Beniamino Barrese, montaggio di Valentina Cicogna; fotografia di Beniamino Barrese e Brian Fawcett; musiche di Aaron Cupples, Miguel Miranda & Jose Miguel Tobar; sound design di Massimo Mariani; graphic design di Sammy Zarka; prodotto da Filippo Macelloni. Durata: 94 minuti

Antonio Garbisa
Antonio Garbisa
Giornalista professionista, critico musicale, teatrale e cinematografico, sono nato a Venezia dove mi sono diplomato al Liceo Classico Foscarini e laureato in Lettere con 110/110 e lode all'Università Ca' Foscari. Trasferitomi a Milano, mi sono diplomato in Comunicazioni Sociali all'Università Cattolica del Sacro Cuore. Ho collaborato con diverse testate: "Anna", "Classic Voice", "Libero", "TGR Lombardia", "TGCom", "Metro"
ARTICOLI CORRELATI
SEGUIMI

Articoli più recenti

Non puoi copiare i contenuti!